martedì 6 giugno 2017

Limerick

Laboratorio d'italiano

Abbiamo concluso il laboratorio d'italiano  lavorando su alcuni nonsense costruiti in modo particolare che  si chiamano LIMERICK...


                      Ecco i nostri Limerick

C'era un vecchio porcellino di Bari
che viaggiava su due mari;
aveva una bellissima nave
sulla quale si trovava una trave,
quel fortunatissimo vecchio porcellino di Bari.

                              
                                      C'era una bellissima attrice di Pisa
                                            che si chiamava Elisa
                                            si metteva il pantalone 
                                             e giocava a pallone
                                          quella bellissima ragazza di Pisa.



C'era una volta uno strano cane di Romagna
che si mangiava una lasagna;
correva su e giù per il prato
e dai vicini era tanto amato,
quel giocherellone cane di Romagna.


                                            C'era un giovane cameriere di Torino                                                       che era un po' bassino,
                                                 la gente lo prendeva in giro
                                                 perché dormiva come un ghiro,
                                               quel dormiglione cameriere di Torino.

C'era un attore di Catanzaro 
che aveva un cane molto raro;
recitava benissimo
e lo pagavano tantissimo,
quel ricco attore di Catanzaro.
                                                      

                                               C'era un giovane signore di Salerno 
                                               che si vantava di abitare a Salerno;
                                               un giorno s'innamoro'
                                                e alla fine si sposo',
                                            quel vanitosissimo signore di Palermo.



C'era una volta un mangione  di Trieste 
che andava in giro senza la veste;
mangiava troppa minestra
e fece indigestione aprendo la finestra,
quel  mangione indigesto di Trieste.
                                                                


                                                   Complimenti Ragazzi! Siete stati Bravissimi!
                                                      Maria e Sara

mercoledì 31 maggio 2017

LA LIBERTA'

LE NOSTRE METAFORE, SIMILITUDINI E PERSONIFICAZIONI SULLA LIBERTA':


La libertà ...
BEHEMOTH: ...è come una farfalla che spicca il volo
BUBI: ...un soffio d'aria che distrugge tutti i pensieri, la tristezza, la paura, l'insicurezza e con la sua brezza ti purifica dal male
UNICORNO SPECIALE: ...una scelta di vita, è come una mano che si stacca dal sole e va ad espandersi nello spazio
PUPPOLA: ... un ibis dal piumaggio lucente che percorre il suo cammino senza nessuno e vola leggiadro battendo le sue possenti ali fino ad arrivare alla sua meta
H.P.: ...come il colosseo, i gladiatori siamo noi che in ogni momento possiamo cedere, che con ogni colpo di spada possiamo morire, che con una sola mano dell'imperatore la nostra vittoria andrà in fumo, ma la vera libertà non è l'uscita dal colosseo ma la libertà è il colosseo stesso, è lui che ci porta avanti, è lui come la nostra terra perchè la libertà non è la morte ma è la Terra, la vera libertà non è la vita ma è la Terra ma ora gli uomini la stanno distruggendo, come se dei gladiatori distruggessero il colosseo. Stiamo distruggendo la libertà.
MANGIOCO: ... come una colomba che vola leggera e non si ferma mai
TESCHIO ROSSO: ...un'aquila che vola senza una meta stabilita.
DANGER: ... come un prato fiorito aperto a tutti in una giornata di sole
PEKKA: ... un lucchetto spaccato dall'incolumità della liberazione
LUKE: ...come un eroe che spalanca l'ingresso alla vita. E' un sogno che diventa realtà: il paradiso.
HAPPY:... come una ventata d'aria fresca in estate, vicino al mare sulla sabbia mentre fai un bel pic nic con gli amici
CIPOLLA: ... una sensazione che si esprime sotto forma di gioia e felicità
SCIMMIA: ... come un raggio di sole che ti illumina
HIP DANCE: ... come la terra piena di animali
FEDEX: ... come la coccinella nel prato
POLPETTA: ... quando qualcuno si sente libero di fare qualcosa, tipo di non andare a scuola e non imparare niente. E' come un bambino libero di giocare con gli altri.
ARTEJ: ... come la fantasia che stimola la nostra mente ed è così che la libertrà riempie il nostro cuore di felicità

Cosa significa secondo voi essere liberi?
PUPPOLA: per me vuol dire che che tu non sei obbligato da nessuno e puoi fare quello che vuoi
TESCHIO ROSSO: significa avere dei diritti ma anche degli obblighi, ma a fin di bene. Alcune cose sono così importanti che dovrebbero essere obbligatorie, tipo mandare i bambini a scuola o che lo Stato dovrebbe aiutare i poveri.
LUKE: essere liberi significa essere responsabili, prendere le proprie decisioni e decidere il proprio futuro
HAPPY: per me essere liberi vuol dire avere le proprie idee e non copiare quelle degli altri. Non dipendere dagli altri fisicamente e mentalmente.
CIPOLLA: per me è saper scegliere la strada per il bene o per il male senza che nessuno ti ostacoli 
INS: quindi, se ho capito bene, io sarei davvero libera se stasera decidessi di rapinare una banca e nessuno poi mi venisse ad arrestare
CIPOLLA: sì
PUPPOLA: la libertà è una cosa molto bella ma che se tu hai la libertà e non sai come gestirla può anhe diventare una cosa brutta, rischi di fare del male agli altri e anche a te stesso. La libertà è un privilegio e solo alcune persone ne fanno buon uso.
POLPETTA: per me essere liberi vuol dire comunque poter fare tutto quello che vuoi, tipo andare fuori con gli amici, andare in piscina, fare delle passeggiate... e non invece commettere dei reati.
MANGIOCO:...per me essere liberi vuol dire che ognuno può scegliere la sua strada, tipo che io posso scegliere che lavoro voglio fare da grande. Se voglio fare il muratore lo faccio. Posso essere libero di fare quello che riesco ma ci sono cose che anche se voglio non posso ruscire a fare.
INS.: ad esempio io adesso voglio essere libera di andare a New York ma non ho la possibilità di farlo.
TESCHIO ROSSO: comunque la libertà può diventare ... insomma ci devono essere anche dei divieti, alcune cose non le puoi fare perchè sono sbagliate. Quindi la libertà non è una cosa poi così straordinaria ma è la vita a cui siamo abituati tutti i giorni perchè in Italia c'è molta più libertà che in altri paesi.
PUPPOLA: è la vita quotidiana per noi perchè, ad esempio, le donne di altri posti vengono obbligate dai mariti a fare cose contro la loro volontà e questo non mi sembra giusto, anche se a loro può fare piacere in realtà non sono libere.
LUKE: la vita è un insieme di scelte  e  per essere veramente libero tu devi poter fare le tue scelte senza che nessuno si intrometta. E neanche tu devi intrometterti in quelle degli altri.
H.P.: per me essere liberi è una cosa artificiale, creata dall'uomo, in natura non puoi essere libero o non libero, un animale non può essere fatto schiavo da un'altro. Per me la libertà non dovrebbe esistere perchè senza la libertà non esisterebbe neanche la schiavitù.
DANGER: per me la libertà è essere liberi di desiderare qualcosa, se non sei libero è come se nei tuoi pensieri ci fosse un virus che te lo impedisce
HAPPY: per me la libertà non è solo non avere padroni, è anche una cosa interna legata a come ti senti. Io se sono arrabbiata mi sento come prigioniera di qualcosa, invece se sono serena mi sento libera nel mio mondo.
BEHEMOTH: mi vengono in mente le parole liberte' fraternite' egalite'
TESCHIO ROSSO: vengono dalla Rivoluzione francese. 
PUPPOLA: delle persone si possono sentire obbligate dagli altri ma la cosa più brutta è sentirsi obbligati dalle persone che ami a fare qualcosa che non vuoi
BEHEMOTH: come dice il proverbio "il morso dell'agnello fa più male di quello del leone"
TESCHIO ROSSO: secondo me legge e libertà possono essere anche due opposti perchè la libertà assoluta non va bene, è pericolosa, e la legge assoluta non va bene perchè se ci sono troppe regole è più facile che vengano infrante.Il giusto starebbe nel mezzo.
MA LA LEGGE SERVE A DARCI LIBERTA' O A TOGLIERCELA?
SCIMMIA: per me a togliercela ma per uno scopo buono
INS: ad esempio se la legge dice che non si può uccidere, questo ci rende più o meno liberi?
FEDEX: io mi sento più libero ma non so perchè
H.P.: più libero perchè se io sono quello che potrebbe essere ucciso sono libera di restare in vita
UNICORNO SPECIALE: io mi sento più libera perchè così posso uscire senza aver paura
ARTEJ: dipende dal punto di vista
PUPPOLA: quella legge rende più libera me ma non un serial killer
LUKE: dipende dalle leggi, se c'è una legge che dice che non si può andare al parco i bambini sono meno liberi.

Siamo arrivati alla conclusione che è un discorso molto complicato e che le nostre idee sono piene di se e di ma.
E' difficile avere un'idea chiara e precisa e allora pensiamo un po' meno in astratto: noi cosa vorremmo essere liberi di fare? E da cosa vorremmo invece essere liberi?












In gita a Monte Sole

IN GITA A MONTE SOLE...


...siamo una squadra e collaboriamo per raggiungere un risultato...


... ci conosciamo meglio nelle diversità e nelle cose che abbiamo in comune...
"Mi sentivo felice a volte perchè pensavo che altre persone avevano i miei stessi gusti, quando invece mi trovavo sola mi preoccupavo!"

... ci divertiamo e rinsaldiamo lo spirito di gruppo...
"dovevamo unirci a chi avevamo vicino e non al nostro migliore amico che magari era lontano"


... abbiamo imparato a conoscerci meglio...
"con questi giochi TI ABITUAVI agli altri"



...possiamo dire come ci sentiamo e dire cosa vorremmo o non vorremmo fare
"se ti tieni dentro le cose gli altri non sanno cosa proporti"



...ci siamo goduti i nostri amici e ce ne siamo anche fatti di nuovi...



...abbiamo sperimentato che se ti fidi degli altri ricevi aiuto...


...abbiamo fatto gioco di squadra, 
"se ognuno fa per conto suo non raggiunge gli stessi risultati"
"se perde uno di noi perdiamo tutti"


... ci siamo consigliati l'un l'altro...
"non c'era uno più in gamba che decideva!"


... siamo stati insieme tutti noi delle quinte perchè forse un domani non potremo più stare insieme così...
"e forse gli altri potrebbero diventare i nostri futuri compagni di classe" 


...siamo liberi...
 ... in mezzo alla natura... 



...ci svegliamo tutti insieme con un gioco divertente e molto movimentato...



...  visitatiamo luoghi importanti nella storia del nostro Paese...
"è stato anche un momento un po' triste, abbiamo scoperto cose che non sapevamo"
"è stato il momento più bello, abbiamo capito cosa è successo in quei luoghi"
"per me è stato molto interessante e ho provato tanta rabbia"
"io sono stato triste pensando alla distruzione"
"ho pensato che non era giusto quello che hanno fatto"
"ero arrabbiata perchè i nazisti hanno ucciso anche degli innocenti, era ingiusto"
"parlare di guerra mi ha messo ansia"
"mi sentivo a disagio a stare in luoghi dove c'è stata tanta sofferenza"
"i nazisti mi fanno anche un po' pena perchè gli hanno messo in testa un'idea sbagliata e loro non hanno avuto il coraggio di ribellarsi"
"però potevano ribellarsi, i partigiani l'hanno fatto!"


... veniamo travolti dall'emozione e dalla commozione...
"leggere il cognome di un mio compagno sulle lapidi mi ha molto impressionato, è come se quello che è successo qui ci abbia toccato da vicino"
"mi sono immaginata questo posto durante la guerra e ho immaginato di essere lì in quei momenti"
"ho rivissuto quelle scene e provato le stesse emozioni di chi era qui"

...giocando capiamo che non sempre abbiamo il controllo di quello che succede, a volte le cose succedono e non capiamo perchè...
"all'inizio ci incolpavamo l'un l'altro, poi abbiamo capito che la responsabilità era di tutti"


... alla fine riusciamo nell'impresa ma c'è voluto l'impegno di tutti...


... abbiamo avuto modo di capire come ci vedono gli altri e confrontarlo con il modo in cui noi vediamo noi stessi...
"ho capito che come mi vedono i miei compagni di scuola non sono per forza io "
"noi ci vediamo in un modo ma gli altri potrebbero avere altre impressioni"
"a volte interpretiamo un ruolo, diventiamo come un personaggio ma in realtà siamo molto di più"


E' STATA UN'ESPERIENZA UNICA 
CHE RICORDEREMO PER SEMPRE!

venerdì 26 maggio 2017

CESARE

Per conoscere meglio GIULIO CESARE:

Il ritratto di Cesare di Svetonio
 Si tramanda che (Cesare) fosse di altissima statura, i capelli di colore canuto, di corporatura proporzionata, di viso un po’ troppo pieno, occhi scuri e vivaci, di buona salute, eccetto che negli ultimi anni della sua vita quando soleva svenire e anche destarsi di soprassalto. Fu colpito dall’epilessia due volte mentre stava esercitando le sue attività. Era molto scrupoloso sulla cura del corpo, cosi che non solo si faceva tagliare i capelli accuratamente e si faceva radere, ma si faceva anche depilare. Come qualcuno ricordò, tollerava molto a malincuore la deturpazione della calvizie perché si era accorto più di una volta che suscitava le prese in giro dei suoi denigratori. Così si era abituato a riportare i capelli da dietro che gli mancavano e tra tutti i decreti emessi dal senato e dal popolo nessun altro mai accettò più volentieri che il diritto di portare la corona d’alloro in modo perenne. Si tramanda che fosse famigerato anche nel vestire: usava anche un laticlavio adornato di frange fino alle mani e non portava mai la cintura se non sopra di esso e con la cintura un po’ lenta e da qui. si tramanda, che sia derivata la battaglia di Silla, che piuttosto spesso ripeteva agli ottimati di guardarsi da quel giovane che indossava male la cintura.

DOPO AVERLO LETTO ABBIAMO TUTTI AVUTO L'IMPRESSIONE CHE SVETONIO AMMIRASSE GIULIO CESARE.

Il ritratto di Cesare di Cicerone
"Egli ebbe ingegno, equilibrio, memoria, cultura, attività, prontezza, diligenza. In guerra aveva compiuto gesta grandi, anche se fatali per lo stato. Non aveva avuto per molti anni altra ambizione che il potere, e con grandi fatiche e pericoli l'aveva realizzata. La moltitudine ignorante se l'era conquistata coi doni, le costruzioni, le elargizioni di viveri e banchetti. I suoi li aveva acquistati con premi, gli avversari con manifestazioni di clemenza, insomma aveva dato ad una città, ch'era stata libera, l'abitudine di servire, in parte per timore, in parte per rassegnazione".

INVECE CI E' SEMBRATO CHE A CICERONE GIULIO CESARE NON PIACESSE MOLTO.

DOPO AVER LETTO I TESTI ABBIAMO SOTTOLINEATO LE PAROLE DIFFICILI E DIVISI IN GRUPPI LE ABBIAMO CERCATE SUL DIZIONARIO:


ABBIAMO VISTO QUESTO VIDEO PER CONOSCERE MEGLIO IL PERSONAGGIO:
https://www.youtube.com/watch?v=M_iLu9G_1NY

E ALLA FINE ABBIAMO REALIZZATO QUESTA INTERVISTA IMPOSSIBILE A GIULIO CESARE:

Un giorno siamo partiti per andare a fare una gita a Roma. Dopo aver visitato una parte della città ci siamo voluti recare al luogo di sepoltura di Giulio Cesare, giunti lì, al sepolcro, abbiamo incominciato a udire degli strani rumori, erano spaventosi!
Ad un certo punto... ci apparve il fantasma di Giulio Cesare! era così alto, così possente che si notavano ancora i buchi che gli avevano fatto i coltelli che gli erano stati conficcati dai suoi congiurati.
Per noi è stato inevitabile porgergli delle domande.
"Ave Cesare, grande imperatore, veniamo da Monteveglio, ma non perdiamoci in chiacchiere"
"Non osate codesto modo di parlare con me!!!"
"Scusi Signore, non volevamo".
"Sì sì, va be', cosa volevate chiedermi?"
""La potremmo intervistare?"
"Che significa codesta parola?"
"Significa che vorremmo farle delle domande"
"Certo, fate pure..."
"Qual'è il tuo cibo preferito?"
"E' difficile... ma mi piacciono molto la carne, il pesce, la frutta di stagione e qualsiasi cosa condita con un po' di garum"
"Qual è il tuo posto preferito?"
"Tra i tanti luoghi della mia città, Roma, il mio preferito è il Foro dove annuncio ai miei cittadini le notizie importanti"
"Lo sapevi che sei andato su tutti i libri della quinta?"
"Ohhh... Questo è un grande onore per me!"
"Ti aspettavi che Bruto ti avrebbe ucciso?"
"No! non me lo sarei aspettato, io pensavo di entrare nel Senato con persone affidabili, ... quei malefici!"
"Come ti accoglieva il popolo quando ti vedeva?"
"Mi accoglievano con applausi e urla di gioia"
"Perchè hai aiutato i plebei?"
"Per avere il loro sostegno e mettere pace tra i Romani"
"Perchè quando ti stavano incoronando hai rifiutato?"
"A me sembra ovvio, mi serviva per aver il sostegno dei Romani e fargli credere che anche se ero imperatore non mi vantavo"
"Eri alto?"
"Ma certamente, quasi nessuno era alto come me!"
"Come hai fatto a diventare dittatore/imperatore?"
"Quando ho finito di aiutare i Plebei loro per ringraziarmi mi hanno eletto"
"Qual è la tua più grande conquista?"
"Sicuramente la Gallia!"
"Di che colore avevi i capelli?"
"Ero canuto ma ero comunque uno degli uomini più belli di Roma!"
"Di che colore avevi gli occhi?"
"I miei meravigliosi occhi erano di color marrone vivace ed erano i più belli di Roma"
"Qual era il tuo colore preferito?"
"In realtà avevo due colori preferiti il bianco e il porpora"
"Chi erano i tuoi rivali?"
"Gneo Pompeo, Bruto, i barbari, i Galli e altri nemici di Roma"
"Perchè hai voluto adottare un figlio?"
"Mi sentivo solo e depresso"
"Come hai fatto ad avere tutta l' attenzione su di te?"
"Ho aiutato la maggior parte di popolazione, i Plebei, che erano poveri"
"Come ti vesti di solito?"
"Con una lunga tunica legata alla vita con una sontuosa cintura e ci tengo che il mento sia sempre rasato"
"Come erano i tuoi genitori?"
"Erano ricchi Patrizi "
"Come è stata la tua morte?"
"Ah, quei Senatori, quei Senatori... Io mi fidavo di loro, invece mi hanno ucciso. Tra loro c'era anche Bruto, il mio figlio adottivo che mi ha tradito e insieme agli altri mi ha colpito con 23 coltellate"
"Come ci si sente quando si muore?"
"Si ha come una stretta allo stomaco, poi ci si sente confusi e arrabbiati con chi ti ha ucciso se qualcuno ti ha ucciso".


Roma oggi















mercoledì 24 maggio 2017

Casa museo Gino Pellegrini

Qualche giorno fa, siamo andati alla casa museo di Gino Pellegrini situata a Savigno.
Gino Pellegrini era un famoso artista delle zone di Bologna.
Appena arrivati ci hanno accolto due simpatici signori con un cagnolino, dopo di che ci hanno fatto percorrere un sentiero in mezzo alla natura e ci hanno chiesto di raccogliere le cose che ci hanno piu' colpito.
Alla fine del sentiero abbiamo visto due case di mattoni. A farci da guida è stata la signora Osvalda, moglie dell'artista Gino Pellegrini.









E' INIZIATO IL LABORATORIO:











ECCO I NOSTRI LAVORI: