lunedì 11 dicembre 2017

IL TEMPO: LA DURATA

Leggiamo la storia di Carola, una bambina a cui sembra che il tempo passi velocissimo mentre gioca in cucina con l'acqua e i pentolini, e della sua mamma, a cui invece sembra che quel tempo non passi mai perchè mentre la guarda giocare deve sistemare tutto quello che viene messo in disordine.

E a noi quando sembra che il tempo passi velocissimo?

A: quando costruisco con i lego una macchinina
A: quando ascolto la musica e ballo
E: quando gioco ai videogiochi
M: quando guardo i cartoni
R: quando ascolto la musica
L e D: quando gioco con le macchinine
V: quando la mamma prepara la torta e smangiucchio l'impasto crudo
I: quando vado a vedere degli animali
S: quando gioco con il mio fratellino
S: quando gioco
R, J: quando il mio papà gioca con me
G: quando vado al parco
S: quando mio fratello mi fa giocare con le sue statue

E quando invece ci sembra che non passi mai?

A: quando la maestra chiacchiera, chiacchiera...
R: quando mia mamma e mio fratello guardano i film
A: quando lunedì vado a inglese
I e E: a scuola
M: quando mio papà gioca alla play station
D: Quando guardiamo la partita
V: quando il lunedì dopo scuola vado a ginnastica
S: quando mio fratello non mi fa guardare la tv
G: quando gioco con le bambole
J: quando dormo
S: quando mio fratello guarda il tablet e io no
L: quando facciamo le presenze
R: quando devo aspettare mamma che guarda il tablet






mercoledì 29 novembre 2017

LA PAURA

-         2° incontro del laboratorio del CDI

       Iniziamo con un gioco di presentazione: ognuno si presenta ai compagni facendo il gesto della scorsa volta e poi i compagni  lo imitano
-          In cerchio ci passiamo la pallina dicendo il nome del compagno a cui la lanciamo.
       Ricordiamo la storia "I musicanti di Brema" che Elisa ci ha letto settimana scorsa,  
-          prendiamo i disegni fatti e ognuno lo mostra ai compagni spiegando quale momento della storia ha scelto :
·         J: gli animali hanno fatto buuuu ai briganti
·         E: l’asino aveva trovato il cane
·         Al: io non mi ricordavo più i momenti e ho fatto il personaggio che era il gatto
·         V: gli animali quando era notte e dormivano
·         G: i briganti che vanno via
·         Mar: c’era un brigante che diceva agli altri che c’erano dei mostri
·         S E. :Hanno incontrato il gallo
·         R: Gli animali sono arrivati alla casa
·         I: gli animali guardavano alla finestra
·         An: quando facevano paura ai briganti
·         Ro: una strega
·         Sh: un signore che aveva un asinello
·         D: quando erano dentro alla casa
·         S M. : quando gli animali hanno fatto la torre e hanno fatto casino e i briganti sono scappati via
·         A: quando stavano nella casa a dormire

ELISA: In questa fiaba chi ha paura?
R.: le streghe ci fanno paura
S.: i briganti
A.: hanno paura degli animali che fanno casino
S.: hanno paura anche dei rumori e delle ombre
A.: il gallo ha paura di essere mangiato
D.: il cane ha paura di essere abbandonato
M.: il gatto ha paura di essere cacciato
S.: l’asino ha paura di essere lasciato sempre
Al.: sì perché non è più capace di lavorare
ELISA: il brigante che entra nella casa di cosa ha paura?
S. M. : dei mostri
V.: si immagina che è un varano di comodo
S. E. : della polizia e del giudice

Elisa legge una filastrocca sulla paura:
Paura gigantesca
paura appiccicosa
paura più assillante
di una mosca noiosa.

Paure che hai dentro
paure che hai fuori
paure che ti tengono
come i raffreddori.

Ce l'hanno proprio tutti,
non è escluso nessuno,
un po' di tremarella
se la porta dietro ognuno.

Ce l'hanno i calciatori,
bagnini ed avvocati,
ce l'hanno i genitori,
bambini e fidanzati.

Allora come fare
come si fa a scocciare
la chiudi dentro un sacco
e poi la butti in mare?

Esiste una ricetta
o opppure una magia
per far sì che la paura presto vada via?

di Paola Parazzoli 
in "Aiuto che paura! "

Ed. Bompiani modificata da Elisa

Distribuiamo ai bambini una scheda su cui ci sono disegnate tante cose che possono farci paura. Ognuno può disegnare nello spazio vuoto una cosa che non c’è e che a lui fa paura e colorare quelle che riconosce come sue paure.


Esiste una ricetta per mandare via la paura?

-          E. :No perché è dentro di noi
-          V.:Le mamme e i papà ci dicono che quelle cose non esistono
-          Al.:: ma alcune però esistono
 ELISA: possiamo pensare a  quali delle cose che avete detto esistono davvero e quali no

-          Lavoriamo in gruppi: ad ogni gruppo viene attribuita una paura e il gruppo deve pensare alla ricetta per farla passare. Ecco quali idee ci sono venute:
-uno spray per far sparire i ragni
- una pozione magica per far sparire i mostri
-una sveglia che si accorge quando fai un incubo e ti sveglia

-due bacchette magiche che si uniscono. 

Laboratorio sulle emozioni e lo stare bene insieme

Abbiamo iniziato anche il laboratorio con il CDI (Centro di documentazione e integrazione).
Per presentarci agli altri Elisa ci chiede di scegliere fra tanti disegni quello di un animale e dire a tutti perchè lo abbiamo scelto:
E.: la pecora
J.:giraffa perché mi piacerebbe andarci sopra
E: lucertola perché mi piace
R.: cavallo perché è carino
M. : ghepardo perché è veloce e molto carino e un po’ aggressivo
Lucia: paguro perché si porta dietro la sua casa
L.: elefante perché mi piace
G.: Pavone perché mi piace e vorrei averlo a casa
R.: asinello perché mi piacciono perché sono dolci
A.: la tartaruga perché mi piace e ne vorrei una a casa viva
I.: il delfino perché sono coccolosi
S.: cavalluccio marino perché vive nel mare e vorrei stare lì
S.: scoiattolo perché è carino e mi piace
D.: il leone perché mi piace
V.: la volpe perché mi assomiglia certe volte, quando sono furba
A.: pesce perché mi piace il mare
S. : l’orso perché mi piace e perché è grasso perchè è peloso e ha gli artigli ma non ho paura
A.: lo squalo perché mi piace nuotare, perché è il più cattivo
S.: coccodrillo perché vorrei essere un coccodrillo, mi piacciono i suoi denti


Elisa poi ci ha chiesto di metterci a coppie e osservarci attentamente. Infine ci siamo disegnati a vicenda.








PIERINO E IL LUPO

Siamo stati alle scuole medie di Bazzano ad ascoltare il concerto "Pierino e il lupo".
















Alla fine alcuni di noi hanno provato a fare i direttori d'orchestra:




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Proviamo a ricordarci la storia dividendola in sequenze per creare i disegni per il Kamiscibai:
- C'è la casetta di Pierino e il nonno e lì vicino ci sono un laghetto e un bosco
- Pierino si mette il cappello e esce nel prato dove incontra l'uccellino
- Pierino e l'uccellino arrivano nel bosco e con loro c'è anche la papera che è scappata perchè il recinto è rimasto aperto
- il gatto vuole mangiare l'uccellino che sta sull'albero ma decide di non fare troppa fatica
- il nonno brontola e dice a Pierino di non allontanarsi da casa
- arriva il lupo che rincorre l'anatra e forse se la mangia in un solo boccone
- Pierino e l'uccellino decidono di catturare il lupo con una corda
- arrivano i cacciatori che vogliono uccidere il lupo ma Pierino dice d no perchè l'hanno già catturato
- tutti in fila lo portano allo zoo


Abbiamo anche guardato il cartone animato per controllare se abbiamo capito bene la storia raccontata durante il concerto:
https://www.youtube.com/watch?v=pFuSgGrp5RM

Avevamo sbagliato solo la parte del nonno che è all'inizio e non in mezzo!


A questo link trovate un bellissimo libro multimediale sulla storia di Pierino e il lupo in cui si possono anche ascoltare gli strumenti che rappresentano i diversi personaggi:
http://www.didattikamente.net/Pierino_e_il_lupo/E-book/



martedì 28 novembre 2017

PERCORSO SENSORIALE

UDITO
Entriamo in classe bendati, ascoltiamo due musiche, una rock e una classica.
Poi muovendo e toccando degli oggetti sentiamo i rumori che fanno.



OLFATTO
Annusiamo quello che c'è dentro a dei sacchetti: "rosmarino", "salvia", invece non riconosciamo il timo e la melissa.







TATTO: mettiamo i piedi nudi dentro a dei contenitori e sentiamo "morbido", "duro" e "ruvido", "fresco"









con le mani tocchiamo e cerchiamo di capire che cosa è:








GUSTO assaggiamo polvere di caffè ("non mi piaceva", "era amaro" ), zucchero ("è dolce"), sale ("so dire solo che è salato"), limone ("è brusco", "è aspro")



VISTA: guardiamo frutta e verdura di stagione e come il pittore Arcimboldo ci inventiamo dei personaggi:

ecco i quadri di Arcimboldo





















Ed ecco i nostri personaggi:












lunedì 13 novembre 2017

Laboratorio di musica

E' iniziato il nostro laboratorio di musica con Marina: insieme cantiamo, balliamo, seguiamo e inventiamo ritmi e suoniamo tanti strumenti diversi.

Oggi Marina ci ha fatto notare che in aula se parliamo tutti insieme si sente solo una grande confusione, invece in aula di musica se cantiamo o facciamo un ritmo tutti insieme si crea una bellissima armonia.
La musica è proprio speciale!