venerdì 26 maggio 2017

CESARE

Per conoscere meglio GIULIO CESARE:

Il ritratto di Cesare di Svetonio
 Si tramanda che (Cesare) fosse di altissima statura, i capelli di colore canuto, di corporatura proporzionata, di viso un po’ troppo pieno, occhi scuri e vivaci, di buona salute, eccetto che negli ultimi anni della sua vita quando soleva svenire e anche destarsi di soprassalto. Fu colpito dall’epilessia due volte mentre stava esercitando le sue attività. Era molto scrupoloso sulla cura del corpo, cosi che non solo si faceva tagliare i capelli accuratamente e si faceva radere, ma si faceva anche depilare. Come qualcuno ricordò, tollerava molto a malincuore la deturpazione della calvizie perché si era accorto più di una volta che suscitava le prese in giro dei suoi denigratori. Così si era abituato a riportare i capelli da dietro che gli mancavano e tra tutti i decreti emessi dal senato e dal popolo nessun altro mai accettò più volentieri che il diritto di portare la corona d’alloro in modo perenne. Si tramanda che fosse famigerato anche nel vestire: usava anche un laticlavio adornato di frange fino alle mani e non portava mai la cintura se non sopra di esso e con la cintura un po’ lenta e da qui. si tramanda, che sia derivata la battaglia di Silla, che piuttosto spesso ripeteva agli ottimati di guardarsi da quel giovane che indossava male la cintura.

DOPO AVERLO LETTO ABBIAMO TUTTI AVUTO L'IMPRESSIONE CHE SVETONIO AMMIRASSE GIULIO CESARE.

Il ritratto di Cesare di Cicerone
"Egli ebbe ingegno, equilibrio, memoria, cultura, attività, prontezza, diligenza. In guerra aveva compiuto gesta grandi, anche se fatali per lo stato. Non aveva avuto per molti anni altra ambizione che il potere, e con grandi fatiche e pericoli l'aveva realizzata. La moltitudine ignorante se l'era conquistata coi doni, le costruzioni, le elargizioni di viveri e banchetti. I suoi li aveva acquistati con premi, gli avversari con manifestazioni di clemenza, insomma aveva dato ad una città, ch'era stata libera, l'abitudine di servire, in parte per timore, in parte per rassegnazione".

INVECE CI E' SEMBRATO CHE A CICERONE GIULIO CESARE NON PIACESSE MOLTO.

DOPO AVER LETTO I TESTI ABBIAMO SOTTOLINEATO LE PAROLE DIFFICILI E DIVISI IN GRUPPI LE ABBIAMO CERCATE SUL DIZIONARIO:


ABBIAMO VISTO QUESTO VIDEO PER CONOSCERE MEGLIO IL PERSONAGGIO:
https://www.youtube.com/watch?v=M_iLu9G_1NY

E ALLA FINE ABBIAMO REALIZZATO QUESTA INTERVISTA IMPOSSIBILE A GIULIO CESARE:

Un giorno siamo partiti per andare a fare una gita a Roma. Dopo aver visitato una parte della città ci siamo voluti recare al luogo di sepoltura di Giulio Cesare, giunti lì, al sepolcro, abbiamo incominciato a udire degli strani rumori, erano spaventosi!
Ad un certo punto... ci apparve il fantasma di Giulio Cesare! era così alto, così possente che si notavano ancora i buchi che gli avevano fatto i coltelli che gli erano stati conficcati dai suoi congiurati.
Per noi è stato inevitabile porgergli delle domande.
"Ave Cesare, grande imperatore, veniamo da Monteveglio, ma non perdiamoci in chiacchiere"
"Non osate codesto modo di parlare con me!!!"
"Scusi Signore, non volevamo".
"Sì sì, va be', cosa volevate chiedermi?"
""La potremmo intervistare?"
"Che significa codesta parola?"
"Significa che vorremmo farle delle domande"
"Certo, fate pure..."
"Qual'è il tuo cibo preferito?"
"E' difficile... ma mi piacciono molto la carne, il pesce, la frutta di stagione e qualsiasi cosa condita con un po' di garum"
"Qual è il tuo posto preferito?"
"Tra i tanti luoghi della mia città, Roma, il mio preferito è il Foro dove annuncio ai miei cittadini le notizie importanti"
"Lo sapevi che sei andato su tutti i libri della quinta?"
"Ohhh... Questo è un grande onore per me!"
"Ti aspettavi che Bruto ti avrebbe ucciso?"
"No! non me lo sarei aspettato, io pensavo di entrare nel Senato con persone affidabili, ... quei malefici!"
"Come ti accoglieva il popolo quando ti vedeva?"
"Mi accoglievano con applausi e urla di gioia"
"Perchè hai aiutato i plebei?"
"Per avere il loro sostegno e mettere pace tra i Romani"
"Perchè quando ti stavano incoronando hai rifiutato?"
"A me sembra ovvio, mi serviva per aver il sostegno dei Romani e fargli credere che anche se ero imperatore non mi vantavo"
"Eri alto?"
"Ma certamente, quasi nessuno era alto come me!"
"Come hai fatto a diventare dittatore/imperatore?"
"Quando ho finito di aiutare i Plebei loro per ringraziarmi mi hanno eletto"
"Qual è la tua più grande conquista?"
"Sicuramente la Gallia!"
"Di che colore avevi i capelli?"
"Ero canuto ma ero comunque uno degli uomini più belli di Roma!"
"Di che colore avevi gli occhi?"
"I miei meravigliosi occhi erano di color marrone vivace ed erano i più belli di Roma"
"Qual era il tuo colore preferito?"
"In realtà avevo due colori preferiti il bianco e il porpora"
"Chi erano i tuoi rivali?"
"Gneo Pompeo, Bruto, i barbari, i Galli e altri nemici di Roma"
"Perchè hai voluto adottare un figlio?"
"Mi sentivo solo e depresso"
"Come hai fatto ad avere tutta l' attenzione su di te?"
"Ho aiutato la maggior parte di popolazione, i Plebei, che erano poveri"
"Come ti vesti di solito?"
"Con una lunga tunica legata alla vita con una sontuosa cintura e ci tengo che il mento sia sempre rasato"
"Come erano i tuoi genitori?"
"Erano ricchi Patrizi "
"Come è stata la tua morte?"
"Ah, quei Senatori, quei Senatori... Io mi fidavo di loro, invece mi hanno ucciso. Tra loro c'era anche Bruto, il mio figlio adottivo che mi ha tradito e insieme agli altri mi ha colpito con 23 coltellate"
"Come ci si sente quando si muore?"
"Si ha come una stretta allo stomaco, poi ci si sente confusi e arrabbiati con chi ti ha ucciso se qualcuno ti ha ucciso".


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